Informazioni su avviso di accertamento esecutivo tributario per il recupero dell’IMU e della TARI

Dettagli della notizia

E' possibile richiedere informazioni e delucidazioni nel merito allo sportello TRIBUTI nei giorni 8 gennaio e 15 gennaio dalle ore 9:00 alle ore 16:00.

Data:

30 Dicembre 2025

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Descrizione

Informazioni su avviso di accertamento esecutivo tributario per il recupero dell'IMU e della TARI

E' possibile richiedere informazioni e delucidazioni nel merito a seguito  del ricevimento di avviso di accertamento esecutivo per il recupero dell'IMU e della TARI allo sportello TRIBUTI nei seguenti giorni:

  • 8 gennaio dalle ore 9:00 alle ore 16:00
  • 15 gennaio dalle ore 9:00 alle ore 16:00

 A chi è rivolto

Nei casi di inadempienze dei contribuenti agli obblighi tributari previsti dalla normativa vigente, l'ufficio tributi, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la denuncia od il versamento del tributo sono stati o avrebbero dovuto essere effettuati, emette e notifica l'avviso di accertamento esecutivo con il recupero del tributo dovuto e l'irrogazione delle relative sanzioni tributarie.

Chi può fare domanda

Contribuente titolare o suo delegato dell'avviso di accertamento esecutivo

Descrizione

L'ufficio tributi nella sua attività di controllo può emettere due tipi di provvedimenti, entro i termini di prescrizione di cinque anni dalla data in cui avrebbe dovuto essere effettuato il versamento o presentata la dichiarazione:
- avviso di accertamento d'ufficio, nel caso in cui il contribuente non ha dichiarato gli immobili posseduti/occupati/detenuti ed ha effettuato un parziale od omesso versamento.
I provvedimenti descritti debbono essere obbligatoriamente notificati al possessore od a un suo erede. Una volta ricevuto il provvedimento il contribuente ha differenti possibilità:
1. effettuare il versamento entro 60 giorni dalla notifica (adesione al provvedimento) pagando le sanzioni sulla denuncia in misura ridotta ad un 1/3;
2. presentare entro 60 giorni dalla notifica idonea documentazione all'ufficio tributi, richiedendo l'eventuale annullamento o rettifica dell'avviso
3. proporre ricorso innanzi alla Corte di giustizia tributaria avverso l'avviso di accertamento entro 60 giorni dalla notifica;
4. richiedere al funzionario responsabile d'imposta/tributo in autotutela l'annullamento o la rettifica dell'avviso anche se il provvedimento è diventato definitivo (sono decorsi oltre 60 giorni dalla notifica).
L'ufficio in caso di mancato pagamento e assenza di ricorso, entro i termini sopra indicati, trasmette l'importo risultante insoluto alla società della riscossione coattiva, per l'avvio delle procedure cautelari ed esecutive per la riscossione del medesimo.
Nel caso di richiesta di rettifica, se dall'esame della documentazione fornita risulta effettivamente che la situazione reale del contribuente è diversa da quella notificata con l'avviso, l'ufficio provvede ad emettere un provvedimento con cui rettifica o annulla l'avviso originario; in caso contrario viene comunicato al contribuente che l'avviso non verrà modificato e che quindi rimangono inalterati importi e termini di versamento.
Nel caso di pagamento nei termini, l'ufficio verifica la congruità dei versamenti e in caso affermativo archivia il procedimento.
Nel caso di ricorso innanzi alla Corte di giustizia tributaria, con le modalità e scadenze indicate nell'avviso di accertamento, viene trasmesso all'ufficio legale per le fasi di giudizio; l'ufficio tributi collabora con questo ultimo per fornire gli elementi necessari alla predisposizione delle controdeduzioni e alla contabilizzazione di eventuali versamenti in acconto eseguiti dal contribuente.
Infine nel caso di autotutela oltre i termini, la posizione del contribuente viene esaminata dall'ufficio e relazionata al Dirigente, responsabile funzionario d'imposta/tributo, che può comunque eventualmente emettere il provvedimento di rettifica o annullamento in autotutela del provvedimento, qualora l'atto sia illegittimo.
Il contribuente che avesse eventualmente effettuato un versamento superiore a quello richiesto tramite il provvedimento, può comunque richiedere rimborso delle somme versate in eccedenza.
Il contribuente, qualora sia in possesso dei requisiti, può altresì richiedere la rateizzazione della somma dovuta, con le modalità indicate nel Regolamento delle Entrate Comunali.

Cosa serve

Copia dell'avviso di accertamento ricevuto, prova del pagamento (se eseguito), documentazione idonea a comprovare la richiesta di riesame dell'atto

Cosa si ottiene

Informazioni e delucidazioni nel merito

Informazioni e delucidazioni nel merito inerenti le motivazioni che hanno portato all'emissione dell'avviso di accertamento esecutivo con recupero dei tributi non pagati e/o denunciati, possibilità di rateizzazione degli importi dovuti, annullamento del provvedimento (ove previsto).

A cura di

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Ufficio Tributi ed Economato

L'Ufficio Tributi ed Economato si occupa delle seguenti funzioni:

  1. Tributi:
    • Riscossione: Gestione della riscossione di tributi locali come IMU, TARI, e TASI.
    • Accertamento: Verifica della corretta dichiarazione e pagamento dei tributi.
    • Recupero Crediti: Avvio di procedimenti per il recupero di tributi non pagati.
    • Assistenza Contribuenti: Fornire informazioni e supporto ai cittadini riguardo a tributi e tasse.
  2. Economato:
    • Gestione Beni e Servizi: Acquisto, gestione e distribuzione di beni e servizi necessari al funzionamento dell'ente.
    • Forniture: Gestione delle forniture di materiali di consumo e attrezzature.
    • Inventario: Tenuta e aggiornamento dell'inventario dei beni mobili dell'ente.
    • Pagamenti: Gestione delle procedure di pagamento per le forniture e i servizi acquistati.
Queste funzioni garantiscono la gestione efficiente delle risorse finanziarie e materiali dell'ente.

Ultimo aggiornamento: 30/12/2025, 13:19